Lodi: no alla pacificazione nazionale voluta da Invernizzi

Leggiamo sulla stampa locale della proposta del consigliere comunale Gianmario Invernizzi di intitolare una via cittadina a Edgardo Alboni, comandante della 174ª Brigata Garibaldi, Sindaco di Lodi, Deputato della Repubblica e storico Presidente dell’ANPI Provinciale.

Riteniamo che l’intitolazione di una via a Edgardo Alboni sia un omaggio doveroso e necessario che la città di Lodi dovrebbe rendere a una figura centrale della propria storia democratica. L’ANPI ha da sempre sostenuto questa richiesta, avanzata già ai tempi della giunta Uggetti e formalizzata e protocollata nel 2022. In questo solco, abbiamo accolto con favore la mozione approvata dal Consiglio Comunale di Lodi il 14 ottobre 2024 – con il voto contrario del consigliere Invernizzi – che impegna il Sindaco e la Giunta a «prevedere l’intitolazione di vie e luoghi pubblici a figure della Resistenza e vittime delle stragi nazifasciste, come Edgardo Alboni».

Siamo quindi promotori di una via dedicata al Comandante Nemo, ma non perché “era una persona perbene”, come ha dichiarato Invernizzi. Edgardo Alboni va ricordato e onorato proprio perché ha combattuto per la libertà e per la democrazia, contro la dittatura fascista e contro l’occupazione nazista; contro quel regime che Invernizzi continua a sostenere.

Destano sgomento le dichiarazioni del consigliere Invernizzi, dalle quali emerge che, se fosse vissuto negli anni della Seconda guerra mondiale, avrebbe aderito alla Repubblica Sociale Italiana: un regime collaborazionista del nazismo, alleato di coloro che mandavano le persone nelle camere a gas.

La pacificazione nazionale, tanto invocata del consigliere Invernizzi non è altro che il cavallo di Troia per l’equiparazione delle vittime e dei carnefici. Nasconde una sorta di equivalenza tra fascismo e antifascismo, come se fossero due possibili ideologie equivalenti tra le quali poter scegliere. Cosa inconcepibile e fuori dalla storia. Il regime ha affossato la democrazia, pestato e assassinato l’opposizione, si è reso complice delle leggi razziali, della deportazione nei campi di sterminio. L’antifascismo dopo aver sconfitto il nazi-fascismo ha riportato la democrazia e regalato all’Italia una delle più belle costituzioni del mondo.

L’ANPI e il Coordinamento 25 Aprile respingono con forza questa impostazione revisionista e ribadiscono che la pace civile e la convivenza democratica si fondano sulla verità storica e sull’antifascismo, principio scolpito nella Costituzione della Repubblica Italiana.

ANPI Provinciale di Lodi
ANPI Lodi “Martiri del Poligono”
Coordinamento 25 Aprile Lodi

Lodi, 17 dicembre 2025