Il Coordinamento 25 Aprile, di cui fa parte la sezione ANPI Lodi “Martiri del Poligono”, esprime la più ferma condanna per quanto avvenuto nella giornata di Sabato 4 Aprile, vigilia di Pasqua, in Piazza della Vittoria, cuore della nostra città, dove si è tenuto un banchetto per la raccolta firme di una legge di iniziativa popolare per la cosiddetta “remigrazione”.
Riteniamo gravissimo che uno spazio pubblico simbolico e centrale sia stato concesso a un’iniziativa che promuove un’idea profondamente disumana e pericolosa. Il concetto di “remigrazione” non è altro che una forma mascherata di deportazione: un progetto che mira a espellere persone in base alla loro origine, negando diritti fondamentali e principi costituzionali. Si tratta di una visione incompatibile con i valori democratici e antifascisti su cui si fonda la nostra Repubblica.
A rendere ancora più inaccettabile la situazione è stata la presenza al banchetto di esponenti riconducibili all’estrema destra, tra cui individui noti per simbologie e posizioni apertamente neofasciste. La partecipazione di figure come Ettore Sanzanni, che esibisce una svastica tatuata sul braccio, e Salvatore Ferrara, promotore, tra le altre cose, dell’annuale ritrovo di Dongo per la celebrazione di Benito Mussolini, rappresenta un oltraggio alla memoria storica della nostra comunità e ai valori della Resistenza.
Il quadro che emerge è ancora più preoccupante se si considera che, proprio nei prossimi giorni, è prevista nuovamente in città la presenza di Caio Giulio Cesare Mussolini che presenterà il suo libro e la sua visione revisionista della storia. Un ulteriore segnale di una crescente e pericolosa normalizzazione di riferimenti e presenze legate a un passato che la nostra Costituzione e la nostra storia hanno chiaramente condannato.
Il Coordinamento 25 Aprile continuerà a opporsi con determinazione a ogni tentativo di normalizzazione dell’estrema destra e a ogni proposta che metta in discussione i diritti e la dignità delle persone.
Lodi non è e non sarà terreno fertile per odio e discriminazione!
Lodi, 5 Aprile 2026

