Sez. Mulazzano – Intitolazione parco a Sergio Ramelli

Il vicesindaco di Mulazzano Alex Dalla Bella nel rispondere alla nostra contrarietà alla intitolazione di un parco cittadino a Sergio Ramelli dice: “Dedichiamo un parco pubblico a Sergio Ramelli per ribadire un secco no all’odio politico”.

Ribadiamo che condanniamo senza esitazioni la sua tragedia personale. Ci colpisce però la memoria selettiva  di Dalla Bella che, dopo oltre 50 anni, si ricorda di Sergio Ramelli come unico martire del terrorismo. Secondo il vicesindaco, “Ramelli aveva l’unica colpa di militare in un area politica a quel tempo non dominante”. Visto che adesso quell’area politica è dominante, possiamo scegliere chi tra le vittine va ricordata? Vorremmo ricordare a Dalla Bella, che gli anni del terrorismo, delle stragi, comunemente ricordati come gli “anni di piombo” le vittime furono più di 470 tra operai, operaie, studenti, servitori dello Stato, gente comune, politici, magistrati; tutti questi devono aspettare che la lora area politica sia dominante per essere ricordati? Non è meglio ricordarli noi tutti insieme?

A proposito delle sofferenze, non è necessario ricordare solo quelle di Ramelli, poiché  siamo convinti che tutti hanno sofferto prima di morire. Strage di piazza Fontana 12 dicembre 1969 (17 civili uccisi, tra cui il lodigiano Pietro Dendena,  e 88 feriti); strage di Bologna 2 agosto 1980 (85 civili uccisi, ferimento di oltre 200), la vittima più giovane aveva 3 anni (Angela Fresu), la più anziana 86 anni (Antonio Montanari), per citarne solo alcune.

A proposito di “informare le giovani generazioni su quanto accaduto. Non deve più ripetersi quel clima d’odio”.

Chi alimenta l’odio politico non sono quelli che auspicano delle denominazioni dove si ricordano tutti, ma quelli che insistono nel volerne ricordare uno solo, perché aveva la loro stessa tessera in tasca.

Infine, sempre Dalla Bella scrive: “Noi guardiamo avanti. Prova ne sono i diversi eventi dell’Anpi patrocinati dal Comune”. Vorremmo anche su questo chiarire al vicesindaco che l’ANPI di Mulazzano in più di vent’anni dalla ricostituzione della Sezione “Amalio Favini” ha sempre chiesto per le proprie iniziative il patrocinio del Comune, indipendentemente da chi amministrava. La nostra Associazione, nata nel 1944 e riconosciuta come Ente Morale, non è soggetto partitico, non partecipa alle elezioni, ma rispetta la volontà popolare, e quindi perché non avremmo dovuto chiedere il patrocinio al Comune, e quindi anche a questa amministrazione? Per noi chiunque viene eletto per amministrare il Comune lo deve fare nell’interesse di tutta la cittadinanza. In ogni caso rispettiamo la prassi che prevede che noi o altri soggetti chiediamo il patrocinio e chi amministra decide la risposta da dare. Per la cronaca, in questi ventidue anni tutte le amministrazioni ci hanno sempre concesso il loro patrocinio.

Mulazzano, 08/04/2026

ANPI Sezione “Amalio Favini” Mulazzano